sabato 21 maggio 2011

La grillite, ma cos'è?

Grillo tra gli Indignatos spagnoli (guarda il video su la repubblica).

Mignolo, aiuto! Aiutoooo! E’ arrivata la grillite! Scappiamo!
No, non scappiamo? Ah, restiamo! Ok, Mignolo, restiamo e ascoltiamo…

Cos’è la grillite? E’ una patologia nuova, una malattia misteriosa che ora esplode e contagia tutti. Nel bene e nel male, tutti ne son venuti o ne verranno a contatto. L’hanno scoperta da poco: ora è su tutti i media! Ora è sotto gli occhi di tutti. Spero resti visibile a lungo.
Sì, ma cos’è ‘sta grillite? Allora, si sa ch’è un morbo contagioso che si diffonde in fretta grazie agli strumenti del web. Basta lo starnuto virtuale (il tweet) di pochi untori, che si trasmette subito a nuovi giovani predicatori. Oggi, basta un niente per amplificare la grillite. State attenti a come usate i social! Taaac e siete contagiati!
Ok. Ma chi trasmette questo morbo? Come funziona? Il morbo è un mutageno positivo e propositivo per il DNA atrofizzato del popolo. Il mutageno in questione è un trasposone che salta di qua e di là e trasmette voglia di cambiamento. Voglia di libertà. Voglia di essere ascoltati. Voglia di democrazia vera. La grillite è una patologia nuova. Si trasmette come uno tsunami. Non ha un epicentro. Non è endemica. Non ha un focolaio. E’ delocalizzata, pandemica, virale.  E’ stata incubata per tanti anni ed ora esplode simultaneamente in tutto il Mediterraneo. E’ il nuovo flagello per i potenti e le caste! La grillite fa paura ai corrotti, fa paura alle mafie, fa paura ai potentati.
A te fa paura? A me no! Anzi. Ben venga questa grillite!
Dobbiamo vaccinarci? Assolutamente no! Lasciati contagiare! Fa parte di te. Il tuo sistema immunitario non reagirà, a meno che tu non sia debole, compromesso o acritico. Se sviluppi i giusti anticorpi e la giusta resistenza contro lo schifo che c’è nel mondo, in Europa, in Italia imparerai a conviverci e vedrai tutto con occhi diversi. La grillite è uno schiaffo alla mente atrofizzata, dopata. Fa salire l’adrenalina! Dà la carica giusta. Insomma, è una botta di vità!
Mi hai convinto. Ora che faccio?
Hai presente quel tasto blu con la F? O quello con l’uccellino? O quell’altro ancora? Bene! Cliccalo! Condividi la grillite! Facciamo che diventi acuta e che non si possa più nascondere il fatto che in giro, ora anche in Spagna, c’è voglia di ammalarsi di democrazia dal basso e libertà! Rendiamo virale questo concetto e creiamo un buzz democratico sulle idee “grilline”, sviluppate in coro da Grillo e da tutti gli altri contagiati! Caro untore del 2011, non restare in disparte!
Attivati con un click!

giovedì 19 maggio 2011

Pizza primavera, con salame ungherese...

Mignolo! Odi gli augellini far festa?
Cinguettano per le amministrative. Loro hanno vinto, gli italiani un po’ meno…
4 sì al referendum!

Oggi sole e brezza cosentina: voglio trascorrere la mattinata all’aperto a scrivere due-righe-due, senza pensare al concorso universitario, che langue scandalosamente da mesi dietro a proroghe tipicamente italiane, all’articolo sulla farmacovigilanza, che è in dirittura d’arrivo e alle decine di candidature e offerte sottocosto per le traduzioni. Pace e relax. Ora non si labora per qualche ora almeno… Dopo, semmai, si prega di nuovo per un posto nel mondo, magari fisso. Oggi mi do alla scrittura creativa, ai voli pindarici, che mi piacciono tanto e alle battute vere, non quelle di una cartella traduttiva, spazi inclusi.
Fuori scoppia la primavera:  gatte in calore, grilli che rompono dalle 5 Stelle del mattino e Api che ballano la samba intorno ai meli in fiore, senza decidere da quale fiore suggere. E’ un’esplosione di vita e biodiversità e godo nello spaziare con lo sguardo tra un paesaggio virtuale, che scorre sul desktop e quello magnifico, profondamente e pittoricamente reale, delle mie colline cosentine.
Sono passati un sacco di mesi dall’ultima menata politica scritta sul blog ed eccomi di nuovo qua, a dare l’ennesima manata riflessiva sul futuro atto referendario, un po’ per pubblicizzare la mia nuova vetrina sul web, il qui presente superblog multiuso, un po’ perché è cambiata l’aria in Italia, come ha scritto la cara Concita nel suo editoriale (http://concita.blog.unita.it/aria-nuova-1.294016) e soprattutto perché ho nuovamente accolto il messaggio di Grillo di intervenire in prima persona per il cambiamento. Condividere su FB gli URL di altri non è proprio il massimo. Meglio creare idee, che copia-incollare quelle d’altri, anche se geniali e meritevoli. Dopotutto, è vero o non è vero (come dice sempre Di Pietro) che bisogna sempre porgere un’altra guancia? E’ vero o non è vero che è meglio metterci la faccia, piuttosto che il cu.o? Anche se di questi tempi molti pensano il contrario. Porgete per favore, che io metaforicamente parlando, porgo e mi sfogo scrivendo.
Da dove comincio? Ah, già dalla primavera… Fuori scoppia la primavera, ma… Ma… Non è uguale in tutto il Mediterraneo.
In Italia, la primavera è la classica pizza napoletana con bufala, rucola, prosciutto e grana di serie B. La primavera italiana è ancora una volta un pot-pourri (vaso-marcio) di immondizia puzzolente, abbandonata su strade o terreni campani privi di contadini, ormai disincentivati a coltivare; terreni ricoperti di pannelli e pale eoliche senza incentivi. Una pizza semplice, purtroppo sofisticata. Terreni malati che producono un biologico che non è affatto tale. Terra distrutta e falde avvelenate a go-go. Dico io, ma i Verdi non esistono in Campania? Dovrebbero fare man bassa di voti, o no? Forse il campano medio, come tanti italiani, se ne strafrega dell’ambiente e si accontenta di bere acqua clorata e privatizzata dalla fontana. Forse dormirebbe con le scorie in camera da letto come il nostro caro tumor-free Veronesi. Lui dice così perché ha i suoi interessi da difendere: gli fa comodo avere nuovi malati da consolare e trattare. Guai se si scoprisse un sistema per guarire il cancro! Oddio! Che fine farebbero i magistrati milanesi? A Veronesi, dategli pure il 5 per mille all’IEO, che così ci finanzia altri spot pubblicitari, mentre per il cancro continuate ad avere fiducia in Berlusconi, che promise di debellarlo in 3 anni. I tre anni stanno passando… Secondo me, se si facesse da parte lui, faremmo un passo avanti… Sto divagando come sempre. Non ho mai preso il brevetto per i voli pindarici. Salto di palo in frasca, ma al contempo conservo un pensiero irregolare, divergente e clandestino, che mi protegge dalla direttiva minzol-fediana fatta di censure e disinformazione. Direttiva che non vuole che si parli della festa che si terrà qualche giorno prima del mio compleanno, il 16 giugno…
Quale festa? Aspe’! Mo’ te lo dico. Come? Non ne sapevi nulla? Bene. Allora, torniamo alla nostra pizza connection. Il 12-13 giugno ci sarà un’allegra pizzata di gruppo. Siete tutti invitati! Non mi fate indire un referendum per capire chi viene e chi no. Venite tutti, c’è posto per oltre 25 milioni di italiani, sardi compresi, anche se hanno già dato alla grande. Bravi, ben fatto!  La primavera farà presto i conti con 4 nuovi referendum e spero tanto cedi il passo all’estate incamerando 4 sì. Due contro la privatizzazione dell’acqua, uno contro il legittimo impedimento e uno contro il nucleare in Italia, che nessun cittadino vuole. In Sardegna il 97% ha detto no al nucleare. Ripeto: B-R-A-V-I!

Intanto, fuori è scoppiata la primavera araba, proprio bella e radiosa come quella ungherese di 50 anni fa, quando gli studenti e gli operai scesero in piazza a Budapest e morirono in 30.000. Porterà al cambiamento? Spero proprio di sì! Prima l’Egitto, poi la Tunisia, la Libia ora la Siria. Magari l’Iran… Tutti paesi che si affacciano sul mare Nostrum! La democrazia, come uno tsunami, si trasmette via mare! Spero presto coinvolga altri paesi del Mediterraneo, Italia compresa. Bravi i ragazzi arabi del web che hanno twitterato la loro voglia di libertà nelle qasbah del partito. Loro sì hanno servito una pizza saporita e rivoluzionaria! Hanno saputo mettere salame ungherese a profusione, sebbene sia contrario al loro credo, privo di salsicce e prosciutti. Poco importa. Pur di assaporare aria nuova, si deliziano di profumi nuovi e suini. Così si fa. In Italia, manco sanno cosa ca…o sia un tweet o un post. Vabbé, lassiamo perdere… Non siam mica qui a fare la permanente al porcospino (come direbbe Crozza-Bersani)!
Parliamo del referendum e lasciamo perdere i Salamini e i salamelecchi.  Noi siamo un popolo che quest’anno festeggia 150 anni di pizza primavera (anche se alcuni vorrebbero ci fosse solo rucola sopra) e non possiamo permetterci (non ancora) di impugnare il salame senza avere l’approvazione e il riconoscimento dell’ONU e l’aiuto dei 5 potenti del consiglio di sicurezza. Per la no-fly-zone c’è tempo. Se continua così basta aspettare il fallimento dell’Alitalia.
Noi la rivoluzione dobbiamo farla in modo democratico, a colpi di voto.
 Togliamo una mozzarella di bufala sofisticata alla volta e mettiamoci quella deliziosa, che ha fatto storia. Il cambiamento è possibile. Lo ha decretato l’esito di queste amministrative. Il popolo italiano è stufo del berlusconismo, di una politica fatta di soldi e di un parlamento interessato solo alla poltrona. Non votiamo più il Berlusconi di turno e diamo fiducia ai giovani. Per il futuro, ci sarà un’estate di grilli e formichine. Ascoltateli!
Togliamo una scaglia di grana ammuffita alla volta! Tra un po’ avremo la possibilità di dire no a 3 schifezze che questo pseudogoverno vuol propinarci: acqua privata, legittimo impedimento e, se rimarrà ancora valido, il nucleare in Italia. Diciamo sì per abolire le scaglie legittimamente  indigeste, privatizzate e radioattive.
E infine, togliamo un po’ di prosciutto ricolorato e aggiungiamoci un po’ di salame ungherese! Facciamo sì che questa pizza primavera sia un po’ più internazionale e dal gusto rivoluzionario: diffondete i vostri tweet corali tra i vostri cari e amici, fate sapere agli italiani che hanno ancora la possibilità di farsi bagnare dall’ultima onda dello tsunami di questa primavera mediterranea e andate a votare sì al referendum del 12-13 giugno!
Mignolo, hanno vinto per davvero? Cosa? Ah, una pizza ungherese… E il salame? Ah, capisco, l’ha portato Beppe…

domenica 25 luglio 2010

Invictus o vinti?



Mignolen! Achtung, bitte! SPRECHEN SIE DEUTSCH? Nein!?
Ach ja, du bist eine kleine Italiener...

Ecco, ci risiamo. A cicli regolari, inevitabilmente si ripete. Una sensazionale, quanto incomprensibile strage di poveracci calpestati e uccisi dalla massa impazzita! I giornalisti si leccano i baffi! Gongolano di felicità repressa e finta preoccupazione. Dopo l'Heysel nel lontano '85 (39 morti), Sheffield nell'89 (96 persone), l'Arabia Saudita nel '90 (1426 persone!) e così via, oggi tocca a Duisburg, una città tedesca, forse maledetta, che ha richiesto l'ennesimo tributo sanguinoso (vedi la strage mafiosa prima e il sacrificio di oggi, prima del debutto della pagana Love Parade): ben 19 ragazzi son rimasti uccisi da un attacco di panico collettivo, cui ha contribuito a quanto pare la disarmante disorganizzazione tedesca. Se anche la Germania combina 'sti casini...
Se non ricordo male il flusso acquista velocità quando c'è un restringimento. Se tutto è bloccato si crea una pressione crescente. Quel tunnel non reggeva tutte quelle persone ed è successo il macello.
Quando troppi esseri umani vengono incanalati, stipati come sardine e fisicamente costretti in uno spazio ristretto, claustrofobico e afoso come non mai, il cervello se ne va in tilt e comincia a urlare insistentemente "Scappa!" in tutte le lingue del mondo. Per imitazione succede il patatrack. Aumentano pressione e febbre (non quelle da palco, più avanti, alla fine del tunnel) e l'unica certezza che emerge è che, insieme alle migliaia di persone che iniziano a scappare, gli uni sugli altri, ci scappa infine anche il morto. Anzi i morti. La corsa per la vita e l'amore, diventa una brutta maratona di cadaveri... Poveri sfortunati che non ce l'hanno fatta. In 19 son rimasti uccisi!
Tra i cadaveri, però, a quanto pare, ce n'è uno più importante: una sfortunata ragazza di 21 anni di Brescia. Probabilmente, di razza bianca, di brava famiglia e, sicuramente, perché l'ha detto la Farnesina, di nazionalità italiana (non padana). Quindi, per il semplice fatto d'esser italiana merita uno status speciale. Non è la prima volta, né sarà l'ultima, che un defunto, oggi semplicemente connazionale, mentre qualche settimana fa connazionale e famoso (penso a Tarricone e a tutti i servizi strappalacrime dei giorni successivi al suo sfortunato volo) acquisti uno status particolare ed emerga rispetto alla morte comune, banale o ignota e sconosciuta di altri poveracci indegni di finire sui media.
Se poi parliamo di un militare connazionale ucciso in missione, diventa "lassafaddio" automaticamente un eroe, anche se probabilmente ha contribuito direttamente o indirettamente all'uccisione di persone nella sua missione di "pace" e veniva per ciò retribuito con lo stipendio di tre ricercatori (italiani). Ma tornatevene tutti in patria a morire di anonima vecchiaia in santa pace!

Con tutto il rispetto per la famiglia, gli amici e i conoscenti di Pietro e con tutto il rispetto per la morte brutta e inspiegabile di Giulia, vorrei scrivere pacatamente che ne ho le scatole piene. Detto "papele papele": mi girano i cosiddetti gioielli ogniqualvolta sento i media che partono con la conta dei morti, spesso suddivisi per nazionalità. Odio vedere una notizia acquistare forza e pathos nei giorni successivi solo ed esclusivamente perché tra i morti c'è scappato un connazionale o gente "famosa"... La odio perché non si dà risalto ad altre notizie più importanti e meritevoli. Colpa dell'infotainement dettato da Minzolini e Fede, voluto dalla P2/P3? Forse sì.


Concludo. Muoiono quotidianamente innocenti in paesi di guerra, cinesi in miniera, africani per inedia. Muoiono indiani di malattia, giapponesi di solitudine, sudamericani di droga. Muoiono tutti, da sempre, in tutto il mondo. Un morto è doverosamente soltanto un morto. Niente più, niente meno. Non è la nazionalità a farne un morto migliore. Non è la spettacolarizzazione della sua morte a renderlo meno morto. Talvolta, il morto sarà importante e famoso e allora gli si dovrà rispetto se la sua vita è stata meritevole, l'oblio se non era che un pezzo di merda. Talvolta avrà senso parlare di una morte bianca o di una vera morte eroica, ma vi prego lasciate perdere il concetto di italianità solo per ricamare sulla notizia. Giornalisti, fatela finita! Muore l'Uomo, mai l'italiano. Se muore l'italiano è perché l'uomo non ha saputo evitare una guerra tra popoli.

Mignolo. Vieni qua che ti traduco quanto detto prima...

giovedì 6 maggio 2010

La fuga di un cervello...

Mignolo. 
Sto ponderando. Dopotutto sono un secchione... 


Mignoloooo! E smettila di strusciarti addosso!

Metodo Falconaskij. Una stanza. Una poltrona. Seduto sulla poltrona, con gli occhi chiusi. Primo piano sul volto di un uomo. Il mio e... Non funziona. Riprovo. Apro gli occhi. Osservo lungamente. Il muro, il soffitto, la finestra e... l'esterno. Ci siamo! Eccolo che arriva! Zac! Avverto inconsciamente il nulla cosmico e finalmente... il distacco!

La grande fuga di un cervello. Il mio. Da Bari. Levito per un po' nella stanza e infine mi decido. Spicco il volo, esco dalla finestra e mi dirigo verso nuovi orizzonti. Vado a Milano. Forse a Roma. Sono un cervello attivo, ma anche stanco. Non aspiro all'estero. Non ancora. Voglio semplicemente allontanarmi per un po' da me, cioè... da quel che resta di me, dal mio corpo un po' banale, un po' funzionale, che non ha mai fatto audience e non è famoso.

Ne voglio uno nuovo. Ora ricordo... L'avevo visto ieri sera in TV, in fascia pro-tetta. Un gran bel corpo! Il corpo ritenuto perfetto dall'italiano medio (mentre dall'italiano mignolo un po' meno). Non il corpo che pensate! Questo è tutto curve, tette, labbra e culo da audience! Niente a che vedere con Brat Pitt e Raul Bova. Questo è il corpo di una PUPA che comanda! 


Di una pupa... senza cervello! Dunque libero...

Lo prendo! Zac! Sono dentro. E' finalmente mio!

Non se n'è accorto nessuno per il momento.
Ok. Per non destare sospetti dovrò comportarmi come fanno tutte le pupe...
Giusto. Ma come fanno tutte le pupe? Ve lo dico io. L'ho visto ieri sera in Tivì (o Tivù) in Pupe & Secchioni... Hot. Quindi? Fanno veramente...Hot. Nel bene e nel male. E' tutto un agitarsi di siliconi, monti di Venere e lati B, che ormai sono completamente visibili in chiaro. In chiaro! Uno schifo... Se penso a come sta mutando nuovamente la televisione italiana e il senso del pudore mi sento disgustato. Intendiamoci. A me vedere una bella donna hot piace, ma ci sono tanti bei cristiani, bambini, ecc che non meritano queste cose. Quest'anno le Pupe sono più "professioniste" che mai. Basta che ci sia una telecamera (e il secchioncello di turno, sennò non vale) che escono dal rigor mortis e si agitano come la coda mozzata di una lucertola. Sbattono le tette in faccia ai poveri bagarozzi e gargarozzi vari con il quoziente da 160, il rapporto (sessuale) pari a 0 e la sottrazione della dignità elevata all'ennesima potenza, come quella inesistente nei loro lombi frustrati. Frustrati perchè non quagliano. Non possono o non riescono. Forse non è scritto nel contratto. Ti faccio vedere il paradiso, ma poi ti ributto in purgatorio insieme a tutti i falegnami a lavorar di sega. Toccami, ma non affondare il colpo. Leccami, ma non arrivare allo stecco. Annusa il mio fiore, ma attento all'ape impollinatrice! Po'racci! Poveri cervelli da 1300 gr di neuroni impazziti. Di questo passo avrete testicoli da 1 kg ed emisferi da 100 gr! E quando finisce la trasmissione resterete f...ti e soli a vita.

Qual è il messaggio che emerge da questi show? Che è l'aspetto, la superficialità e l'estetica a dettar legge. Che un uomo imbranato che ha studiato per anni può essere tranquillamente maltrattato, preso in giro e offeso in tv da un'oca. Che la volgarità di una volta è diventata la decenza di oggi. Che le tette, vere o rifatte, sono più importanti di una notizia economica, di un consiglio pratico, di un'informazione costruttiva... Di una tv che serve a qualcosa, insomma. Il messaggio è che ormai in tv (e alla radio) si può tutto. Posso far ridere usando parolacce a manetta, intrattenere il pubblico con immagini e comportamenti sessuali espliciti, disinformare nei telegiornali, sostituire Quark con Fenomenal, i dibattiti elettorali con l'Ultima Parola leghista, gli spettacoli di cultura con il niente. Oggi la tv di stato rispecchia fedelmente colui che sta plasmando questo stato a sua immagine. Non dico altro.

Ho divagato. A quanto pare, fuori dal mio corpo ho difficoltà a trovare un filo logico. Focalizzo...
Stavo nel corpo sequestrato di una escort televisiva da urlo. Una pupacchiotta dominante. Non dovevo destare sospetti...
Non si può. Non più. Devo uscirne...


Metodo Metodo Falconaskij... Occhi aperti. Osservo lungamente. Il muro, il soffitto, la finestra, lo specchio, le tette...
Le TETTE!!! No dai... Concentrazione!!! Il muro, il soffitto, la finestra, il soffitto, il pavimento, il muro, il secchione, il soffitto... le... le... le tette... Sigh...

Vabbè, vediamo che vuole 'sto secchione del caz...

- "Yuhuuu! Mi massaggi la schiena?"

martedì 4 maggio 2010

Il disservizio e le truffe mascherate di Mediaset Premium



Mignolo! Switcha su...su...su... La7, dai.


Premessa: odio Berlusconi, amo il Milan. Più sfigato di così... 
Mi consolo un po' sapendo che il nostro buon dittatore dell'amore a pagamento ha le mani in pasta ovunque e che se non si vuole avere nulla a che fare con le sue tv, i suoi giornali, le sue banche, i suoi negozi, le sue assicurazioni e così via 
(per ulteriori info: http://fiaccola.blogspot.com/2008/04/tutte-le-propriet-di-berlusconi-60-anni.html), bisogna soltanto chiudersi in convento (e sperare che non lo facciano papa) o emigrare all'estero.

Ho un abbonamento annuale a Merdiaset premium (non è un refuso) perché da buon tifoso mi piace seguire il calcio in diretta e viverne sportivamente le emozioni. Mediaset resta allo stato attuale l'offerta più accessibile per usufruire del campionato live, visto che in streaming sul web è un casino e bisogna avere una linea veloce e SKY ha prezzi superiori. Giorni fa ho ricevuto l'addebito bimestrale e ho riscontrato nuovamente, per la seconda volta, un addebito di ulteriori 4 EUR. Per principio e per capire cosa stesse succedendo ho telefonato col mio cell e la mia tariffa wind all'unico numero disponibile per parlare con un operatore, ossia all'199 303 404, che è un servizio a pagamento. Prova e riprova ecco la segreteria registrata e poi finalmente in operatore. Risultato? Altri 3 EUR regalati per 5-6 minuti di conversazione con un operatore maleducato. In teoria non avrei dovuto pagare più di 1 EUR, per cui mi sa che sotto sotto ti truffano anche con queste chiamate... Spero qualcuno verifichi al più presto. Comunque, ritornando alla chiamata mi hanno risposto che per "tacito consenso" le nuove proposte commerciali vengono direttamente approvate. Di fatto, anche i rinnovi annuali funzionano così. Senza disdetta vai avanti per un altro anno ecc... Solo che non ho ricevuto nulla che mi spiegasse e illustrasse la nuova proposta commerciale. A dire il vero, mi sa che sto ancora aspettando il contratto vero da firmare dopo quasi un anno, da rispedir loro... L'operatore ha insistito nel dirmi che non era possibile e, poiché la tirava per le lunghe senza riuscire a dimostrarmi la veridicità delle sue affermazioni (tipo la data d'invio della proposta commerciale per i due nuovi canali o l'indirizzo a cui è stata inviata la proposta, ecc), l'ho mandato a farsi una "capatina nel didietro" per direttissima. Per principio. Sarà pure un povero disgraziato che lavora per portare a casa il pane, ma poiché non riesco a mandare a quel paese direttamente il suo capo mi son dovuto accontentare. Dopotutto la gentilezza e la disponibilità negata giustificano in parte la mia presa di posizione fanculizzante. Sono decisamente deluso da questo sistema televisivo in cui la RAI pubblica non ha fatto nulla per contrastare i servizi a pagamento presenti sul digitale terrestre.
Quindi, morale della favola? Non c'è. Volevo solo parlar male di Merdiaset da qualche parte e contribuire a creare un sentiment negativo su questa azienda, sperando possa fallire non appena subentra l'altro colosso nella lotta per il digitale terrestre. Questa nota sarà pure soltanto una goccia in un mare di merda, ma spero che prima o poi contribuirà a far tracimare il tutto. La reputazione è tutto per una azienda e se volete aggiungere un contributo per fargliela perdere, fate pure... Che sia giustificato, però come nel mio caso.
Come sempre, No Berlusconi!

Mignolinho! Jamme ja! Passa 'sta palla!

lunedì 15 giugno 2009

L'arena del plebeo moderno


"La forza delle idee si concretizza nell'arena della fattibilità. In quest'arena i gladiatori si scontrano con la paura del fallimento o con le motivazioni della vittoria. Non tutti potranno permettersi di alzare lo sguardo sul pollice verso della maggioranza pretoriana, ma colui che decide di risparmiare il debole suo pari, alla faccia dell'Imperatore, farà seguito tra il popolo eletto-re e diffonderà concretamente l'idea del giusto e del buono. Vai Luigi! Sei il nostro Massimo Decimo Meridio armato di Rete e speranze! W FB e il WWW!"

Ho riportato un mio commento scritto sul profilo di De Magistris e ne traggo spunti per una discussione più ampia.
[Tanto oggi sono in ferie (alleluia) e posso dedicarmi con calma e diletto a FB. :-)]

L'Impero romano è stato caratterizzato da pax, benessere e prosperità per lunghi periodi, soprattutto per i tanti romani di Roma, talvolta anche per i romani acquisiti sparsi nelle province conquistate. L'imperatore governava nel bene e nel male, talvolta da illuminato col favore e il rispetto del popolo, talvolta da despota senza controllo. Spesso riusciva a tenere a freno il popolo illuso, patrizio o ignorante con i Giochi nell'arena e gli spettacoli negli anfiteatri. Erano l'Amici e il Porta a Porta dell'antichità. Era la televisione frivola e la stampa "p-l-atinata" dell'epoca. Tutto sotto controllo o quasi dell'Augusto e dei suoi fedelissimi. Anche le notizie dal fronte, le informazioni sulla "politica" interna, le news sulla vita personale del Caesar.
Il sangue dei combattenti schiavi e/o degli animali, nonché le rappresentazioni tragiche di Seneca o le commedie di Plauto e Terenzio, serviva a purgare l'istinto primordiale delle belve umane in cattività, dell'essere senziente, povero e ignorante, che non amava le costrizioni di una società governata da un rappresentante non desiderato (il corrispettivo del non eletto odierno) e che non voleva sottostare a un sistema in cui non avesse voce.
La voce serviva solo per gridare vita o morte nelle arene, per osannare o criticare attori da palcoscenico.
L'Impero romano fu. Oggi per fortuna non è più. Arrivarono i cosiddetti Barbari e lo smantellarono a poco a poco. Storia di popoli in rivolta che volevano ciò che non possedevano. Mors tua vita mea.
L'imperatore fu, ma persiste ancora oggi in altre vesti e forme. Non è un Illuminato.
Il teatro e l'arena furono, ma persistono ancora oggi in altre vesti e forme.
L'intelletto e il buon senso vengono attualmente cannibalizzati dallo spettacolo moderno e osceno dei media controllati e dall'informazione manipolata.
Un Imperatore nuovo che dice tutto e il contrario di tutto. Lui non sottostà al giudizio di alcuno. E' al di sopra delle parti. Il suo giudizio è insindacabile e la sua voce verbo. Deve rendere conto solo al suo Dio, che nulla ha di sacro. Osserva i pretoriani che si battono per lui nelle varie aule giudiziare, che scrivono per lui le menzogne di Stato, che sollazzano il pubblico con tette e culi in bella mostra.
Osserva i gladiatori di sinistra battersi tra loro a suo uso e consumo. Si uccidono uno dopo l'altro e lui gode. Osserva la plebe in magnanima adorazione e se ne compiace. Se Poppea e Catilina non bastano, lui si cerca nuove giovani baccanti. L'imperatore persiste ancora oggi, in abiti firmati e ville patrizie sparse per l'Impero d'Italia.
Mi chiedo, dove stanno i Barbari di oggi? La stampa estera è ben poca roba.
Mi chiedo, quanti gladiatori oseranno rivoltarsi al pollice verso del Regnante Supremo? Di Pietro, Grillo, Santoro, De Magistris, ecc lo fanno. Non lasciamoli soli!
Tutti armati di tastiera e Rete per vincere e convincere i gladiatori che si sono arresi alla sconfitta e alla morte politica.
Ad maiora!

domenica 29 marzo 2009

La truffa e l'elaborazione dell'amore

Dai Mignolo, prega con me!
Padre nostro che sei nei cieli...
Mignolo, continua pure tu, che le preghiere mi stancano...

Settimana da Dio, anzi no, da dio. Bella? No, atroce.
Da dio? Beh sì, visto che tra le centinaia di migliaia di morti, in questa settimana trascorsa c'è capitata pure quella di una persona anziana, che non conoscevo, ma cui molti tenevano e volevano bene. Doveva essere una brava nonna. Lo era sicuramente.
Da dio, perché ci avrei spedito volentieri alcuni stronzi della "First Lady" di Bari, che assumevano nel settore "risorse umane".

Procediamo con calma. Sabato scorso il primo colloquio di lavoro a Bari. Non il mio, ma quasi. 10 minuti, un foglio da compilare, qualche aggettivo per descriversi e via. Insieme a noi almeno altre 10 persone ad aspettare il proprio turno. Non si capisce nulla, se non che ti assumono a tempo indeterminato a 1200 EUR netti, ammesso che si riesca a superare il terzo colloquio. Davanti a un plotone armato di parlantina, tacchi a spillo e cravatta, si intuisce che c'è qualcosa che non quadra. La cravatta e i tacchi non s'intonano tanto con il luogo del colloquio (una villa in zona Mungivacca) circondata da un giardino con merda di cane ovunque e arance che marciscono per terra. Viene da pensare che è solo il luogo dove fanno i colloqui. Infatti, rispondono che l'azienda è in cerca di una nuova sede a Bari e che quella è solo temporanea. Ma è il classico porta-a-porta, si chiedono tutti? No, no, no!!! Garantiscono che il lavoro non consiste nella "vendita", ma nell'illustrare il loro prodotto, che alla vendita ci pensa un altro signore (probabilmente più "distinto" e "specializzato", con la giusta cravatta e la giusta faccia tosta). In serata, telefonata e ammissione al secondo colloquio, lunedì ore 11. Bisogna restare a Bari. Visto che il week-end di "relax" sembra prolungarsi per via del secondo colloquio, ci si organizza per far arrivare una valigia con altri vestiti eleganti, chiedendo ad amici e alle linee di autobus che collegano CS a BA di farci la cortesia. Fatta. Grazie. Ora si può essere più presentabili e professionali.
I miei orari di lavoro non coincidono troppo con gli orari dei colloqui. Riesco a non prendere permessi, perchè tristemente abbandono la candidata alla First Lady, ad aspettare più di un'ora. Lunedì ore 11: colloquio n.2! Stessa velocità d'esecuzione. Il plotone cambia, ma i termini e le parole che sparano restano le stesse. Bang. Tutti colpiti! Al cuore Ramon, al cuore! Evviva! Siamo già al secondo colloquio! Ne manca solo uno! Tutti felici e contenti d'esser riusciti a impressionare le cravatte e gli spilli.
Non si aggiunge nulla per spiegare in cosa consiste realmente il lavoro. Bla bla bla, soldi, risorse umane, prodotto ipertecnologico creato in collaborazione con la NASA. La NASA!!! Minghia, allora è roba grossa! Corso formativo GRATIS di 5 mesi. Si lavora da lunedì a sabato. Azienda che tratta prodotti Pfizer, Coca Cola e così via... Il testosterone e gli estrogeni che sprizzano da tutti i pori! Siamo entrati da poco nella stagione della rinascita e degli amori. Restiamo con i piedi per terra, nonostante l'accenno alla NASA lasci intravedere spazi e speranze infinite. Rientriamo con qualche dubbio e tante preoccupazioni. Se tutto va bene, bisogna sistemarsi a Bari, cercare casa, assicurare la macchina e farla arrivare sul posto. Robbetta da tutti i giorni, insomma, ma condensata in soli due giorni.
Chi supera il secondo colloquio deve presentarsi mercoledì con carta e penna per prendere appunti, perché si farà una specie di riunione di gruppo per illustrare "meglio" (finalmente) il lavoro.
La candidata si presenta mercoledì e prende appunti. Li ho qui con me. Prima pagina: un prodotto multifunzione che quadruplica la potenza. 35 anni di garanzia e reperibilità dei pezzi. 70 funzioni. Ah, ecco! Kirby Company, di James Kirby. Backbone multinazionale. 3 vacanze annuali: Dubai, New York. La prossima già a giugno...Insomma, tante parole, promesse, domande e soprattutto stronzate. Quanto vi daremo al mese? E tutti in coro: 1200 EUR! Qualcuno osa chiedere come funziona per le vacanze e il contratto. Le vacanze sono 10 gg a Natale e 10 gg ad agosto. Più i famosi premi-vacanza a Dubai e New York. Il contratto si stipulerà lunedì. Pizzetta veloce a pranzo e tutti ad aspettare il responso finale sull'assunzione. Alle 15 il responso. E' positivo. Assunta a tempo indeterminato, a 1200 EUR al mese + bonus di 250 EUR per ogni prodotto che il venditore del tuo team riesce a vendere + eventuali vacanze premio. Per la firma ci vuole quindi lunedì. Intanto da giovedì s'inizia subito a lavorare. Anche venerdì, sabato e domenica si dovrà lavorare per essere formati. Si viene affiancati a un manager e si va in giro a vedere come effettuare la dimostrazione per vendere il prodotto misterioso, il Kirby, il cui nome è stato dato solo qualche ora prima, durante la sessione del terzo colloquio di gruppo.
Mi arriva la telefonata che ormai la cosa è fatta! "Amore, mi hanno presa. Non so che fare, però... C'è qualcosa che non mi convince". Ed io con scarso entusiasmo: "Tranquilla, tanto non hai firmato ancora nulla e poi mi racconti cosa ti hanno detto. Vengo a prenderti".

Io ero all'IBM e quella telefonata mi spaventava non poco. E non tanto per la risposta che aspettavo dal chiamante, quanto per il compito che mi aspettava di lì a poco, ossia prendere il permesso, andare alla First Lady e dire alla candidata vincitrice che nel momento in cui lei stava vincendo la selezione, un'altra persona a lei cara aveva perso la sfida con la Morte e se n'era andata.
La nonna. I genitori me l'avevano detto ore prima. Non volevano che io lo riferissi prima della fine del colloquio, per non compromettere la selezione finale. Così ho fatto.
Intanto, lei aveva chiamato casa per riferire la bella notizia. A quel punto la felicità si trasforma in tristezza. Nonna non c'è più. La tristezza in dolore. Il concetto è brutto. Bruttissimo. Le lacrime escono impazzite. Corre dalle cravatte e dagli spilli della First lady a raccontar loro della morte della nonna, chiedendo un permesso per andare al funerale, ma le rispondono che se se ne va, perde il posto. Assurdo, crudele, ma vero. Presa alla sprovvista e così sui due piedi, le dice che domani ci sarà ed esce di nuovo. Ed è in quel momento che arrivo io. Sta piangendo a dirotto. Cerco di calmarla e andiamo a casa. Altre telefonate. Non rifiutare il posto. Non venire a casa. Il nuovo lavoro è importante per il tuo futuro. La nonna ti ha lasciato il nuovo "lavoro" come regalo. Era detto in buona fede, a fin di bene.

Dio, il destino, chiamatelo come vi pare, certe volte è davvero crudele.
Non esiste compensazione. Se qualcosa va male, non per forza c'è altro che sistema tutto. Talvolta, va peggio. Spesso va peggio. Arriviamo a casa. "Amo' se vuoi ti porto a Maratea". E il lavoro? Già il lavoro. Parliamone. Fammi vedere 'sti appunti. Bla bla bla...Kirby. KIRBY, KIRBY... Oh, finalmente qualcosa da cercare online. Google. Kirby. Recensioni. Leggiamo... Truffa. Aspirapolvere da 200 EUR venduto a 3000. Solo una truffa. Una fottutissima truffa. Il titolo di un blog: "Non fidatevi di chi assume per vendere il Kirby". Leggo il blog di uno che ha fatto l'intera trafila e poi ha scoperto che era stato assunto per cercare di presentare 'sto prodotto disgraziato, assunto per fare una dimostrazione a casa altrui di una truffa, un prodotto scadente che il venditore associato, in un secondo tempo, avrebbe cercato di vendere. Incredulità, ma non più tanto. Era nell'aria. Le dico, parafrasando: "Che schifo. Sicura che vuoi guadagnare 1200 EUR netti al mese per vendere 'sto prodotto di merda? Che figura ci faresti?" Lei: “No, non voglio”. Io: “Discorso chiuso. Siamo ancora in tempo per andare al funerale di tua nonna. Si va?”. Si va. Andiamo a Maratea a porgere l'ultimo saluto alla nonna. 4 ore e mezza di macchina e una giornata di merda, ma arriviamo a Maratea stanchi, sani e salvi. Ho avuto paura di un incidente. Il peggio è sempre lì ad aspettarti. Il giorno dopo c'è stato il funerale. Abbiamo dato l'ultimo saluto e sono ripartito per Bari...

Sono stati giorni di dolore e sofferenza.
L'elaborazione del dolore è un processo che varia molto tra le persone. Si può passare dalla speranza, alla gioia all'incredulità, alla tristezza, al dolore, alla disperazione, all'insofferenza e al vuoto più assoluto in men che non si dica. Il dolore è contagioso. Più della gioia. E' facile soffrire in gruppo e amplificare la sofferenza guardandosi negli occhi o appoggiandosi sulle spalle di un altro sofferente. Le lacrime si tirano a vicenda. E' più facile piangere sapendo che c'è qualcuno pronto a consolarti. E' difficile sopportare il dolore in solitudine. L'uomo trova conforto comunque e sempre nella famiglia e in Dio. Tutto ciò è noto è scontato.

In questi giorni, mi sono sentito sofferente, a tratti cattivo, incazzato e cinico, ma anche e soprattutto innamorato. Cinico perché dio ha avuto ancora una volta la possibilità di trasformare un lutto in una speranza, ma ha toppato di nuovo. Tutto il resto, per quel che è successo al mio partner... Nessun regalo per alleviare la sofferenza. Cornuti e mazziati. Niente nonna e niente lavoro, per intenderci. Ciò poteva gettare nella depressione chiunque. Invece, da tutto ciò ne siamo usciti più forti, sia come individui, sia come coppia, perché la reazione è stata nostra, non divina.
Personalmente, ho sempre reagito con cinismo davanti alla morte, i riti e le cattiverie. Un po' meno davanti alla sofferenza. A onor del vero, solo davanti alla sofferenza indiretta, quella che non ti tange nel quotidiano, ho lasciato un po' perdere. In quest’ultima settimana, ho avuto modo di osservare le persone, i riti e le cattiverie dell'uomo, condensate in un breve arco temporale e condite da un bel po' di sofferenza. Ho visto tante azioni e reazioni ad esse, negative e/o positive. La reazione positiva è ciò che rende più forti. La reazione positiva è favorita dall'amore e dall'amicizia. Tutto qua. Niente di trascendentale. Insieme al mio partner abbiamo trovato il buono nello schifo, grazie al nostro amore. L'amore è il giusto farmaco contro la sofferenza, la cattiveria e il cinismo e cambia il punto di vista sulle cose. Anche questo è scontato. Scontato, vecchio come il mondo, ma sempre bello. :-)

Non volevo scrivere un post sull'amore, ma alla fine l'amore trionfa sempre! :-)
Qualcun'altro si aggiunge?

Mignolo! E cercati una bella mignoletta!


Non comprate mai un aspirapolvere KIRBY!!!

venerdì 2 gennaio 2009

Oro-Scopo del 2009


Caro Mignolo, ti auguro un buon 2009 pieno di note e post!

Andrea Falcone. Nato a giugno sotto il segno dei Gemelli. Come un bronzo di Riace. Più Castore che Polluce. Il 16, per chi non lo sapesse. Mi sembra che l’ascendente sia Bilancia (a detta di qualcuno/a) , ma non ci giurerei. Mi piace pensare che dietro a questa mia sofferta venuta al mondo, voluta ma del tutto casuale da un punto di vista temporale, non ci sia nulla di predestinato, deciso e divino. Potevo benissimo nascere prematuro o in ritardo di qualche settimana e cadere in un altro segno zodiacale.Mi avrebbe comunque marcato e segnato a ferro rovente per il resto della mia vita. In questo periodo di oroscopi e sedicenti aruspici ho tirato in ballo il mio “marchio del destino” solo perché mi andava di scrivere quanto sia stupido, pericoloso e costoso continuare a guardare le stelle cercandovi risposte che esulano dall’ambito prettamente fisico e quanto sia controproducente e inutile continuare a rimescolare le viscere delle vittime sacrificali, soprattutto dopo le mangiate di questi giorni... Personalmente, insieme a tanti altri per fortuna, reputo un’idiozia, nonché una truffa, credere e far credere che tutto sia scritto e predestinato e che il nostro modo di vivere e crescere, nonché le nostre scelte fatte e future, non abbiano un carico di responsabilità sul nostro presente. Come disse il grande Nathan Never nulla è scritto. Tutto dipende solo da noi. Dalla mattina alla sera. Se poi tiriamo in ballo la teoria del multiverso ogni scelta crea infinite possibilità parallele, ma tutte determinate sempre e soltanto da noi stessi.
L'oroscopo è pericoloso. Alimenta truffe e credenze che spesso vengono sfruttate da maghi e imbroglioni vari per estorcere soldi e preservare l'impero dell'ignoranza. L'oroscopo va di pari passo con la fede. Detto questo detto tutto. Lo scandalo più grande di tutti è che sia la stampa e la televisione italiana, ma anche quella internazionale, a buttare continuamente un po’ di legna quotidiana sul fuoco della divinazione e ad alimentare questa pratica oscena, che dà credito ai vari Paolo Fox, Branco e compagnia di lupi e avvoltoi vari... In TV non dovrebbero mandare in onda nessun oroscopo. Non dovrebbero chiedere se il 2009 sarà l'anno del Milan, di Obama, della rinascita delle banche o della venuta degli alieni. In TV e sui giornali bisogna parlare esclusivamente dei fatti reali ed eventualmente spiegare perchè una certa decisione o scelta abbia provocato e determinato una certa conseguenza, in modo da evitare di ripetere sempre gli stessi errori. Bisogna essere coscienti che se, ad esempio, si dà il voto a un certo politico (non faccio nomi) con un certo curriculum, non può che derivarne una certa politica, anche se quel giorno l’oroscopo ti diceva di avere fiducia nel “nuovo che avanza”. Che se si spara ad un altro si finisce o si rischia di finire in carcere anche se il tuo oroscopo ti diceva di fare le “pulizie di primavera”. Che se si acquistano bond c’è un elevato rischio di perdere tutto, nonostante tu pensassi, seguendo il tuo famigerato oroscopo che fosse arrivato il tempo di differenziare. Mai pensato di separare la plastica dal vetro? Purtroppo, di esempi e scelte errate basate sull'oroscopo ce ne sono tante. Riduciamole. Aboliamole. Facciamo in modo che tutti si diventi più consci di quanto sia, per quanto difficile, importante e utile assumersi responsabilità. Tutto dipende solo da noi! Lo riaffermo con forza.

Bene. Visto che Facebook lo permette creo anch’io un nuovo gruppo. Quelli che disprezzano gli oroscopi...
Chi si iscrive?

Mignolo! Ma tu sei nato sotto il segno del Topo o della Falange?

venerdì 26 dicembre 2008

A te che sei intersezione...

Il Natale unisce e divide. Unisce a tavola tra tarallucci e vino, tra carne arrosto non consumata per scelta alla vigilia e bicchieri di cristallo, nonché argenteria lucidata per l'occasione. Unisce nelle sfilate a messa con le collezioni autunno-inverno svendute e/o acquistate negli outlet per quattro-cento soldi, nelle cattedrali imponenti, piuttosto che nelle chiesette. Unisce quando si tratta di fare l'albero, le spese cibo-regalo nei vari shopping e la pitta impigliata tra nuore e suocere. Unisce davanti a un film della Disney, davanti alle canzoni su cui balla un babbo natale sculettante e davanti alle luci stroboscopiche di una città epilettica. Il Natale unisce e porta via almeno per un giorno, almeno per qualcuno, i problemi di sempre. Il Natale divide. Il povero dal ricco. L'affamato dal grasso. L'ateo dal credente. Il pessimista dall'ottimista. Divide la coscienza dei popoli cristiani tra il sacro e il Profano. Divide le scelte tra l'inutile e il dilettevole. Divide la mia coscienza, felice di essere a pranzo in famiglia con la donna amata, dal mio inconscio, che fugge l'eccesso e si arrabbia e commuove davanti a una canzone ipocrita degli anni '80 che passa in background scene forti di bambini affamati con la pancia gonfia. In questa unione/separazione cerco la giusta intersezione per rendere questa giornata pregna del mio significato. Oggi mi auguro che mangiate tutto e non gettiate nulla nella spazzatura. Almeno questo. Grazie.
Auguri a tutti!

Che tutti i bimbi del mondo possano essere felici come questo!

martedì 9 dicembre 2008

L'etica delle mosche bianche

Mignolo, sto ponderando.
Zzz zzz... Zzz zzz... Swift... Zzz Zzz... Zzz zzz... Iban... Zzz zzz... Bin... Zzz zzz zzz...
Miiiignoloooo!!! Uccidi subito questa mosca!



C'erano una volta alcuni ancestori umanoidi, brutti, sporchi e pelosi che decisero di farla finita con le pisciatine territoriali, poiché non erano una cosa chic e raffinata da fare: puzzavano, seccavano le piante e creavano solo disguidi, che finivano con botte da orbi (occhio mio x occhio tuo) e mutilazioni alla Bobbit... Gli scimmioni smisero di ammazzarsi per quella sgrollatina di troppo e stabilirono nuove regole di bon ton comportamentale. Decisero infine cosa fosse giusto fare e cosa, invece, sbagliato. Nacque così una stirpe di scimmioni sapiens senza pelo, un nuovo ordine sociale e democratico e con esso una famiglia di idee innovative in genere condivise, quasi una specie di savoir faire etologico attinto da un ideale protocollo comunemente accettato, strafatto di regole e leggi non scritte. Da tutto ciò nacque, insomma, quella disciplina oggi denominata etica, che da Aristotele ad oggi serve più o meno a spiegare e giustificare quel dis-imprinting condizionato cui veniamo sottoposti fin dalla nascita.
Da allora l'etica si è evoluta lentamente, selezionata di pari passo coi bis-sapiens (che invece ci hanno messo ben poco ad affibbiarsi un nuovo grado di sapienza), mutando e figliando in tante etiche ortologhe. Oggi si trova plasmata in modo alquanto uniforme in una nuova sintesi, che classifica e differenzia i comportamenti dell'uomo in buoni, giusti o moralmente leciti, rispetto a quelli oggettivamente ritenuti cattivi o, dal punto di vista morale, decisamente inappropriati.

Teoria e parole. Solo teoria, tante parole e molte stronzate. Bene e Male. Opinabili. Soggettivi. Abusati e stravolti a seconda delle occasioni. E si sa che le occasioni rendono l'uomo non solo ladro, ma anche barbaro, amorale e incivile. Di esempi ce ne sono a iosa. Di seguito, solo qualcuno in merito alla sofferenza. Nel mondo ci sono un miliardo di persone che fanno la fame e soffrono. Un miliardo! In aumento... La Terra è sempre più inquinata e soffre. Si rivolta e combatte, ma l'infezione è profonda. Il mio prossimo è senza lavoro e soffre. Non ha il coraggio di rubare. II mio prossimo non ha trovato un biglietto per l'America e soffre. Vive nel Burkina Faso e sogna il pacchetto Marlboro da 20 sigarette. Il mio prossimo è malato e non ha assistenza. Soffre. Il mio prossimo è vecchio. Soffre la solitudine, non la vecchiaia. Il mio prossimo è italiano e soffre. Punto. Talvolta vorrebbe tentare il suicidio, fare lo sciopero della fame, magari morire per davvero, ma tutto ciò non fa chic. Se si muore per davvero poi non si fa una bella figura. C'è l'etica che ti fotte. E poi c'è chi ti punisce e ti fa soffrire pure nell'aldilà. Il mio prossimo soffre perché vorrebbe fare qualcosa, ma non può. Altri, invece, possono. Continuano a mangiare per 6, ad arricchirsi al posto di milioni di poveracci legiferando a piacimento, rubando milioni di galline e vendendo miliardi di sigarette. O farmaci. O armi. Etica da ricchi. Continuano a figliare l'etica che vogliono, a chiedere reni clandestini per trapianti deluxe, a decidere della vita altrui e del futuro della nostra e vostra biodiversità... Etica a go-go. Etica del relativismo. Solo qualche esempio sulla vittoria del cannibalismo etico. Parole come tante...
Domani torno a marcare il mio territorio e a digrignare i denti.


Alcune mosche sono bianche per via di una mutazione. Non sono comuni...
Prof! Mignolo!
Lasciatela stare e fate i buoni che conquisterete il mondo.

mercoledì 23 luglio 2008

Magna "magna" cum laude...

Ho paura che presto sarò costretto ad emigrare...

In questa Italia precaria e profondamente corrotta a tutti i livelli ho la netta sensazione che presto potrebbe esservi uno scontro sociale che causerà lutti ed orrori, come già successo in passato. Temo il mio vicino di casa di destra (nonché il mio vicino di casa di una parte della sinistra) perché cieco, ingenuo ed ignorante (nel senso di "non essere a conoscenza di"). Temo coloro che accettano queste blasfemie politiche massoniche senza controbattere, senza che una parte della loro coscienza si ribelli, convinti che l'Italia sia una Grande Democrazia. Temo una caccia alle streghe e ai maghi giustizialisti e tanti roghi in piazza coi libri che bruciano insieme ai portatili e ai desktop. Oggi temo anche il fatto che molti di noi, convinti sostenitori dei Valori e promotori di un'Italia di valore, facciamo parte di un database, di una lista, di un elenco nobile e critico che oggi purtroppo è diventato pericoloso. Mi riferisco ai nostri commenti firmati su questi blog meravigliosi di Grillo, Travaglio, Di Pietro, IDV e così via, tutti chiaramente antiregime. Temo che presto il mio vicino verrà a cercarmi, a prelevarmi, forse a recludermi o forse peggio, magari dopo che qualcuno ha "ordinato" un marchio sulla mia porta di casa (magari il simbolo del partito che ho votato per la prima volta, ma che voterò ancora se mi sarà concesso). Temo la casta. Tutta. E tutti coloro che l'hanno votata. Li temo perché sono tantissimi! Quasi tutti gli italiani...
Ebbene sì, forse sarò costretto ad emigrare...
Ma se mai un giorno dovesse succedere, qui lo affermo e lo prometto, tornerò con i rinforzi!

Confermo. E' una vergogna...





mercoledì 11 giugno 2008

Caro amico (di destra) ti scrivo... Che non mi diverto più.

Mignolo sto ponderando...
Dissotterra la lima, che presto dovremo combattere.
Sono incavolato nero. Tanto per cambiare... Sono disgustato, sconcertato e profondamente deluso dall'ignoranza di milioni di italiani. Ignoranza nel senso di ignorare, non sapere, non essere a conoscenza di... Stamani, come tutte le mattine, ho dedicato un po' del mio tempo alla lettura delle pagine sia dei quotidiani più importanti, sia dei vari blog di Grillo, Travaglio, Di Pietro e così via. Assaporo il mio solito caffé semidecaffeinato e concordo con quanto scritto da Beppe sull'ignoranza degli italiani.
Riporto testualmente dal suo ultimo post: "Sotto la superficie c’è l’italiano. Che tira a campare. Che non legge, non si informa, ed è, per dirlo con una bella parola, un ignorante. Sotto la superficie c’è sempre un veneto, un siciliano, un valdostano, non un cittadino italiano. La solidarietà si ferma alla porta della regione, del comune, del condominio. Sotto il fallimento dell’Italia, il suo fallimento economico, ma soprattutto morale e etico c’è l’italiano".
L'italiano non sa e pertanto continua a ripetere errori. Devo fare qualcosa pure io. Più che informare i miei 20 lettori (che ne sanno quanto e più del sottoscritto a riguardo), voglio aggiungere un'ulteriore testimonianza online e dare ulteriore risalto alla ormai tristemente famosa legge vergogna ad personas (di male in peggio), che San Silvio sta cercando di far passare come "utile" per il paese. Ma lo sapete che Berlusconi è sotto processo grazie o per colpa delle intercettazioni tra lui e l'ex direttore di Rai Fiction Saccà? Leggete il post di Travaglio: prove tecniche di fascismo. Ma come si fa a non vedere tutto ciò? Come si fa (come avete fatto?) a dare un voto a uno che parla di sicurezza e poi vuole togliere uno degli strumenti più utili per intercettare e scoprire i criminali? Giusto per togliersi dai guai di un altro processo. Uno che promette di salvare l'Alitalia con una cordata italiana e intanto fa fuggire l'unico compratore e ci obbliga a un decreto da 300 milioni di EUR incompatibile con le norme comunitarie. Siamo sotto schiaffo europeo. Via il rimanente 60% dell'ICI? Bene. Ma perché prendere i soldi da quelli destinati alle casse siciliane? Nucleare? Possiamo fare di meglio. Non sono contrario a priori, ma esistono alternative migliori e più sicure. Termovalorizzatori? Fanno male. Punto e basta. Tra i tanti post e articoli consiglio Monnezzopoli. Vergogna Veronesi (ti stimavo come ministro e oncologo)! Reato di immigrazione clandestina? No comment. Il problema di Fede e Rete 4? Ma sì che vuoi che sia... E poi in Italia abbiamo velenitaly, lo schifo sui vini, quello sulla sofisticazione degli alimenti, quello sulla moda, sulla sanità, quello delle mafie, finanche quello vaticano sui soldi alle scuole cattoliche private, ecc ecc ecc... Ovviamente non tutto è imputabile a Berlusconi, ma togliere oggi le intercettazioni non ci rende più sicuri.
Caro amico (di destra, centro e sinistra) italiano e ignorante e cara amica
(di destra, centro e sinistra) italiana e ignorante, fatevi un'opinione alternativa. Non siate come alcuni testimoni di Geova che parlano di creazione ed evoluzione, senza aver studiato un minimo di biologia e darwinismo... Non pendete solo dalle labbra del Berlusca, di Bossi o di Veltroni...
Il fascismo ha creato la propaganda in Italia. L'attuale propaganda sta riportando in auge il fascismo. Non scherzo. Attenti! Oggi il pacchetto sicurezza coi militari in campo a difendere gli interessi dello Stato e non del cittadino, domani magari l'annullamento totale della magistratura che lascia impuniti gli stolti e, dopodomani, magari l'inquadramento e la chiamata alle armi per provare a conquistare l'Etiopia (ci serve per segregarci tutti gli immigrati clandestini).
Anche io mi sento ignorante. Davvero. Ho l'impressione di non sapere nulla del mondo della destra. Dei vostri ideali. Delle vostre aspettative. Delle vostre fantasie. Vi chiedo: 1) dove posso trovare fatti e dati oggettivi positivi sul Governo di centro-destra? Non informazioni o notizie che lasciano il tempo che trovano, ma fatti e dati accertati? 2) Quali sono i vostri ideali e le vostre aspettative?
Interagiamo. Scambiamoci idee ed opinioni! Vi ringrazio fin d'ora per tutti i vostri commenti e le vostre dritte.

La bilancia pende molto dalla parte dell'ingiustizia.
Ci vuole un peso anche dall'altra parte.




domenica 8 giugno 2008

La fisiognomica dei diavoletti...

Mignolo, caro Mignolo... Arrenditi. Non sarai mai l'ottavo nano...
"Odo gli augelli far festa, e la gallina, tornata in su la via, che ripete il suo verso": patate! Patate d'a Sila! Cipolle 'i Tropea! Belle cipolle... Mi desto dal mio sogno di gloria delle 08.00 e dall'ultima stancante fase REM: per riorganizzare i pensieri del giorno prima ci vuole un muletto. Metto a fuoco il sole che filtra i suoi raggi sul mio viso, attraverso la tapparella rotta della mia singola rendese. Ah, la domenica! Come me gusta! Dopo il "shabbath" piovoso e pigro, finalmente la domenica sportiva! Quella di Valentino Rossi, nono in griglia di partenza, delle rosse e ricche Ferrari monoposto, che non risentono del rincaro del caro petrolio (sai che bellezza se scioperassero un po' anche loro!), della seconda giornata calcistica degli Europei austro-neutrali e della Santa Messa del Santo padre (putativo, non biologico). Che centra la messa con lo sport? Provate a contare i tifosi della squadra più costosa e vincente del mondo! Sono tanti e agguerriti! Più di tutti gli hooligan e gli ultrà messi insieme. Cosa annuncerà oggi l'inquisitore Ratz dopo il colloquio con il leggendario San Silvio? Dopo essersi scambiati i complimenti reciproci per la loro beatificazione mediatica e l'aver probabilmente definito quei beati finanziamenti alle beate scuole privato-cattoliche italiane, mi aspetto che, oltre all'esercito italiano, da domani scendano in campo anche i preti a presidiare e difendere i parchi italo-campani d'immondizia protetta. O magari il Santo capo dei capi del parlamento ha chiesto al Santo padre di intercedere presso la Cupola, hem... lapsus... di intercedere nel Cupolone presso l'Altissimo, per risolvere con un miracolo il problema dei rifiuti rifiutati. Dio! E fallo 'sto miracolo! Ma evita i termovalorizzatori e non accordarti con le nostre 'ndrine. Lascia la Calabria esente da radioattivo. Almeno questo... Semmai riporta l'inferno campano nel sottosuolo biblico, dove Lucifero e company risiedono, perché se lo lasci qui sulla Terra la gente inizierà a suicidarsi per farsi la vacanza nell'aldilà, anche nel vero Inferno...
Ora una mia richiesta personale. Già che ci sei, SuperMister, ricompensa i tuoi due fedeli sudditi e regala loro le gioie della tua misericordia! Non credo che in Paradiso si siano già stufati di accogliere i Santi terreni o no? Speriamo si liberi presto un posto alla tua destra...
La Messa? Bah, messa in disparte, per il momento... A me lo sguardo di papa Ratz fa paura.
Anche il sorriso-ghigno la dice lunga. Una persona anziana ha la sua vita incisa nel proprio fingerprint rugoso: le rughe al "posto giusto" di una vita serena e pacifica sono quelle che addolciscono i tratti. Gli occhi dei veri Santi (quelli di Papa Woytila per intenderci) sorridono. A me ripeto, opinione personalissima e discutibilissima, questi occhi fanno paura. Parliamone. Lombroso a modo suo insegna...
Passiamo oltre, tanto la messa è finita oramai. Ci penserà il telegiornale (che forse oggi vedrò) a ricordarmi le tante belle parole spese dal papa in favore dei più poveri, dei diseredati e dei reietti. Parole...
Alle 11.30 del mattino ascolto "Bellezza" dei Marlene Kuntz e bevo un ottimo caffé miscelato (50% Guglielmo, 50% Hag decaffeinato) che mi tiene semisveglio, a cavallo tra mondo reale e virtuale. Nel mio delirio onirico di pre-potenza ho deciso che oggi sono gli altri a decidere. Sì alla preghiera. Sì alle macchine. Sì agli europei. Sì alla politica. Sì a tutti e tutto... Sì alla vita bella e spensierata che ci propina la televisione, in cui tutto va che è una meraviglia! La dolce vita che non finisce mai. Il paradiso perduto... Dove sta il vostro Paradiso? Ditemelo, vi prego e provate a convertirmi! Bellezza è finita da un pezzo. Nell'album di Vincent, Bianco Sporco, c'è un altro brano bello e conclusivo. E' intitolato Amen...
Appunto.

martedì 6 maggio 2008

Le tartarughe non sono anfibi


Mignolo sto ponderando...
E lascia perdere la French manicure!

Mea culpa, mea culpa, mia grandissima colpa... Non sono mica Fonzie io!
Cari i miei 13 lettori (uno più, uno meno) non ho parole per descrivervi la vergogna che si prova nell'avervi abbandonati in questo mese terribilis di cambiamenti ed involuzioni, nell'aver accantonato per un così lungo periodo il mio fantadiario pubblico. Pollice verso. Sì, me lo merito. Lapidatemi e non opporrò resistenza. Trafiggetemi e morirò (tié, tocca ferro) col sorriso...
Ho sbagliato, ma mi rimetto alla vostra misericordia...
[In caso... bla bla bla, ci penserà Mignolo a bannarvi...].
La scusa ufficiale: sono stato convocato nell'area 51 per lo studio del genoma mutante di un alieno statunitense di origine messicana. Un mese in un lab P4 a trovare un modo per sfilarmi la tuta e grattarmi il naso.
Quella ufficiosa: dopo aver perso le elezioni, ho deciso di protestare contro la propaganda e la mancanza d'informazioni, non dandone. Più incoerente di così... C'est moi.
Oggi, però, sono uscito dal mio letargo. Il fattore scatenante? Ho scoperto che le tartarughe non sono anfibi, ma rettili. Ho sempre pensato di sapere, nonostante un esame di zoologia (uno dei miei peggiori a onor del vero), che le tartarughe, essendo anche acquatiche, fossero un po' anfibie...
Ho scoperto, invece, grazie a un cartone animato (La gang del bosco. Simpaticissimo!) che aveva ragione un mio caro amico naturalista, che però davanti alla mia audace presunzione si è subito tirato indietro e riconvinto della mia convinzione. Basta poco, purtroppo, per propagare l'ignoranza...
Ho capito e riscoperto una cosa importantissima: conoscere/sapere è fondamentale ed essere informati, per informare correttamente, lo è ancora di più. Ragion per cui, mea culpa al quadrato!
Oggi, come ieri, il binomio informazione-conoscenza è tutto. Spesso non siamo correttamente informati dai media e dagli "informatori-educatori" (e l'Italia da 'sto punto di vista è messa veramente male), ma talvolta siamo noi stessi a non informare correttamente. Beh, diciamo che è più corretto non generalizzare. Oggi è capitato a me...
Sono uscito dalla mia grotta e dal mio letargo per suggerire, facendo ammenda, che talvolta dietro ad ombre perfette si nasconde un mondo di idee sui generis, che meritano e necessitano ulteriore approfondimento, nonché per porvi due quesiti:

1) avete mai la sensazione che tutto ciò che sappiamo non corrisponda esattamente al vero? A livello politico, religioso o, perché no, scientifico?

2) vi è mai capitato di affermare convinti una cosa e di scoprire poi l'esatto contrario?

PS: Ora vado su wikipedia e mi studio tutto sulle tartarughe... E mi sa pure che chiamo il mio amico per dirgli che la tartaruga è un anfib...ops... un rettile.
E vai con la figura di merda...

Per un'informazione libera e corretta.

domenica 30 marzo 2008

Homunculi deformi e smidollati o supermegatron cazzuti e romantici?


Mignolo sto ponderando... Scusa per la caccola. Poi ci si lava le mani...
Il post "Ma una gallina vecchia fa veramente un buon brodo?" sta avendo un discreto successo e sono orgoglioso della qualità e originalità dei vari commenti, sia a difesa delle trentenni, sia a difesa delle ventenni o, semplicemente, a difesa della categoria femminile in toto. Mi fanno però sorridere le accuse velate o palesemente dichiarate alla figura maschile: oggi, per molte donne e ragazze, l'uomo non sembra più essere all'altezza delle aspettative. Forse è giunto il momento di postare una domandina anche a voi, homunculi deformi e smidollati, cat(p)orci insignificanti o supermegatron cazzuti e romantici: ma queste gallinelle dolci e terribili hanno veramente ragione a definirci acefali istintivi, bambocci insicuri e mammoni egocentrici? Alzatevi in piedi e trasmutate in Superrrrrrobot dal cuore tenero e dal bazooka armato (chiaro simbolo fallico. Quannnu ce vò ce vò!) e difendete la categoria a spada tratta, se ve la sentite... Altrimenti mi sa che hanno proprio ragione loro... Huaaaaaaaargh! Ho lanciato il mio urlo da guerra! Tutti in campo a proteggere quel popò di orgoglio e dignità!
(Cacchio, l'urlo faceva veramente paura... Pure Mignolo è sbiancato!)

sabato 22 marzo 2008

Crittografia e misteri, che passione... ;-)

Inno alla Morte

di Giuseppe Ungaretti - tratto da Sentimento del tempo

Amore, mio giovine emblema,
Tornato a dorare la terra,
Diffuso entro il giorno rupestre,
E' l'ultima volta che miro
(Appie' del botro, d'irruenti
Acque sontuoso, d'antri
Funesto) la scia di luce
Che pari alla tortora lamentosa
Sull'erba svagata si turba.
Amore, salute lucente,
Mi pesano gli anni venturi.
Abbandonata la mazza fedele,
Scivolero' nell'acqua buia
Senza rimpianto.
Morte, arido fiume...
Immemore sorella, morte,
L'uguale mi farai del sogno
Baciandomi.
Avro' il tuo passo,
Andro' senza lasciare impronta.
Mi darai il cuore immobile
D'un iddio, saro' innocente,
Non avro' più pensieri ne' bonta'.
Colla mente murata,
Cogli occhi caduti in oblio,
Faro' da guida alla felicità.
Cerca la Morte e la Vita, Cerca!

mercoledì 12 marzo 2008

Striscia la notizia: sotto terra, come un verme...


Mignolo sto ponderando (e scusa se ti mangio l'unghia dal nervosismo).

Sono alla frutta. Ho appena finito di mangiare un bel minestrone e mi sto sbucciando una mela. Zap, zap, zapping in continuazione a cercare qualcosa di interessante in tivvù. Nix, nisba, niet. Solo recessione, stagnazione, debito, PIL, aumento dei prezzi, del dollaro, del petrolio, dei morti sul lavoro. Primarie, voto ed elezioni, commenti, obiezioni e slogan in politichese antitetico: tutto e il contrario di tutto. Dov'è la sintesi dopo le infinite tesi e antitesi? Vogliamo fatti, non parole! E ancora: strage di Erba, di Gravina, di Taranto, di Duisburg, di americani in Iraq (e degli iracheni in Iraq?), di italiani in Afghanistan (e degli Afghani in Afghanistan?) e di qualche genocidio africano sui generis e, poi, guerra di qua, guerra di là, terrorismo, persone sgozzate, mafia camorra, 'ndrangheta e così via. Futurama e Blob. Dopo aver visto e ascoltato l'ennesimo menù a base di cronaca multicolore a tinte fosche e deprimenti, switcho sul cartoon di Matt per farmi due risate. Ma non rido. Siamo alla frutta. Tutti. Veramente. Il mio inconscio ha già assorbito il Male e lo sta rielaborando, spingendo i miei denti ad assaggiare il dessert del nervosismo. Scusa Mignolo. Tanto ricrescono a breve.
Sono stufo, ma stufo stufo stufo. Guardo i diversi Tiggì e mi deprimo. Mi chiedo chi li fa 'sti telegiornali? Ma sono tutti così rincoglioniti 'sti direttori? Mi chiedo: perché i genocidi sono meno importanti delle stragi? Possibile che io conosca la sequenza genica tratta dal pelo pubico di Olindo e non sappia niente delle migliaia di morti africani? E' mai possibile che il "Duo di Picche" Berlusconi-Veltroni (e associati) monopolizzi gli interventi televisi e i vari telegiornali? Basta co' 'sto rotocalco o diario della politica. Quello è fascista, quello è filopapale, quello è antiabortista, quello è un traditore, bla bla bla... Basta! Possibile che per ogni morto italo-americano in guerra ci sia un servizio di 5-10 minuti e non si accenni mai a tutti gli innocenti morti "dall'altra parte"? Alcuni morti valgono chiaramente più di altri. Possibile che alcuni telegiornali (Italia1 insegna) mettano in continuazione gli animali, con tanto di sottofondo triste-melodico, al centro dell'informazione? O i culi delle veline? Posso ancora accettare una tantum il toro ucciso dal torero, il cane abbandonato sulla strada quando arriva l'estate o il derattizzatore con la peste, ma chissenefregaaltamente se un gatto si addormenta tutte le notti sulla tomba del padroncino morto? O se il pesce nella sua palla di vetro è depresso? E' giusto che tutto faccia brodo? Che si debba tirare così per le lunghe episodi di violenza avvenuti anni e anni fa? Ovunque. Poi, a Porta a Porta o a Matrix non vi dico! Scandaloso. E' veramente questo ciò che il pubblico vuole? Pulp e pop? Sangue, merda e cronaca rosa? Ma perché non impiantate un auditel pure a casa mia? Voglio contribuire pure io ai dati di ascolto! TG delle 8. TV spenta. TG delle 12. TV spenta. TG delle 18. TV spenta. TG delle 20. TV spenta. TG delle 24. TV accesa, utente addormentato.

Stiamo volando troppo vicini al Sole...